Guida 9 min di letturaAggiornato il

Allergeni nel menu: come essere davvero a norma con il Reg. UE.

Dal 2014 i ristoranti in tutta l'UE devono indicare 14 allergeni nel menu. In caso di violazione le sanzioni possono arrivare fino a 50.000 €. Qui trovi quali sono gli allergeni, come indicarli correttamente — e perché oggi l'IA si occupa del lavoro più pesante.

01

I 14 allergeni obbligatori UE

Il Regolamento UE sull'informazione ai consumatori (Reg. UE 1169/2011) elenca 14 allergeni che devono essere indicati in tutta l'Unione Europea su ogni menu:

  1. Glutine (frumento, segale, orzo, avena, farro, kamut)
  2. Crostacei (gamberi, granchi, aragoste, ecc.)
  3. Uova
  4. Pesce
  5. Arachidi
  6. Soia
  7. Latte (incl. lattosio)
  8. Frutta a guscio (mandorle, nocciole, noci, anacardi, noci pecan, noci del Brasile, pistacchi, noci macadamia)
  9. Sedano
  10. Senape
  11. Sesamo
  12. Solfiti (anidride solforosa > 10 mg/kg)
  13. Lupini
  14. Molluschi (cozze, lumache, calamari, ecc.)

Ogni piatto che contiene uno di questi allergeni deve essere segnalato. Anche le tracce: se ad esempio nella stessa friggitrice si preparano alette di pollo impanate e patatine, le patatine vanno indicate con la dicitura «può contenere tracce di glutine».

02

Come si indicano correttamente gli allergeni?

Sono ammesse tre modalità:

  • Codice a lettere/numeri con legenda (ad es. «Spaghetti alla carbonara (A, C, G)» con legenda A=glutine, C=uova, G=latte). Fa risparmiare spazio, ma il cliente deve cercare.
  • Simboli/pittogrammi (spiga di grano per il glutine, gambero per i crostacei, ecc.). Forte impatto visivo, standard internazionale.
  • Testo in chiaro («contiene glutine, uova, latte»). Massima chiarezza, ma occupa spazio.

Qualunque modalità tu scelga: gli allergeni devono essere riconoscibili direttamente accanto al piatto, non nascosti in un elenco separato. Un'informativa allergeni separata del tipo «da richiedere al personale» NON è più consentita (dal 2014 vige l'obbligo di indicazione sul menu).

03

Tracce, additivi e allergeni nascosti

Le fonti nascoste sono la trappola da sanzione più frequente:

  • Senape in creme spalmabili, salse, marinate — spesso mascherata come «mix di spezie»
  • Soia in polpette, hamburger vegetariani, salsa di soia
  • Sedano in brodi pronti, zuppe, salse (molto spesso!)
  • Solfiti nel vino, nella frutta secca, nelle albicocche disidratate
  • Uova nella maionese, in molte salse, negli addensanti
  • Latte (lattosio) nel pane, negli insaccati, nel cioccolato

Regola d'oro: se non sei sicuro al 100% di cosa contiene un ingrediente acquistato già pronto, controlla l'etichetta o chiedi al fornitore. MenuMagic riconosce automaticamente le fonti tipiche a partire dai nomi e dalle descrizioni dei piatti, ma per gli ingredienti acquistati devi affidarti all'etichetta.

04

Sanzioni in caso di violazione

Le sanzioni variano da Paese a Paese, ma sono comunque salate:

  • Violazioni minori (singoli allergeni non indicati): da 50 a 500 € per caso
  • Violazioni sistematiche (nessuna indicazione degli allergeni): da 1.000 a 10.000 €
  • Violazioni intenzionali o ripetute dopo un richiamo: fino a 50.000 €, nei casi estremi revoca della licenza
  • Risarcimento danni in caso di reazione allergica: può arrivare a centinaia di migliaia di euro se il cliente dimostra di non essere stato informato

Gli organi di controllo sugli alimenti effettuano in genere 1-2 ispezioni a sorpresa all'anno. Il primo passo è di solito un richiamo con obbligo di adeguamento entro un termine (spesso 2 settimane): chi non interviene entro la scadenza riceve la sanzione.

05

Riconoscere gli allergeni in automatico con l'IA

MenuMagic riconosce i 14 allergeni UE automaticamente al caricamento della foto del tuo menu. Funziona in due modi:

  • Analisi del nome del piatto: «Spaghetti alla carbonara» → glutine (pasta), uova, latte (parmigiano), maiale (nota separata)
  • Analisi della descrizione: se nel tuo menu compaiono «con panna», «in salsa al burro» o simili, viene riconosciuto il latte

Cosa l'IA non può fare: riconoscere gli allergeni nascosti negli ingredienti acquistati già pronti. Se il tuo fornitore mette il sedano nel sugo di arrosto ma tu non lo sai, l'IA non può indovinarlo.

Consiglio: lascia che l'IA faccia il primo passaggio, poi rivedi tutto una volta insieme allo chef e aggiungi gli allergeni nascosti. Richiede 5 minuti per menu, contro 1-2 ore di gestione completamente manuale.

Per saperne di più sulla configurazione: crea il tuo menu con MenuMagic oppure consulta la guida rapida agli allergeni UE.

FAQ

Domande frequenti

Basta avere un'informativa allergeni «da richiedere»?
+
No. Dal 2014 (entrata in vigore del Reg. UE 1169/2011) gli allergeni devono comparire direttamente accanto al piatto sul menu — come simbolo, codice a lettere con legenda oppure testo in chiaro. La formula «da richiedere al personale» non è più consentita.
Devo indicare gli allergeni anche sul menu digitale?
+
Sì, ogni forma di menu (stampato, digitale, con QR code) richiede l'indicazione degli allergeni. Il Regolamento UE non fa distinzione tra i diversi supporti.
E le tracce? Devo scrivere «può contenere tracce di frutta a guscio» ovunque?
+
Non ovunque — solo dove esiste una reale contaminazione crociata (ad es. stessa friggitrice, stessi taglieri). Non sono richieste avvertenze generiche su tutto il menu.
Con quale frequenza controllano gli organi di vigilanza sugli alimenti?
+
In genere 1-2 volte all'anno, senza preavviso, più spesso in caso di reclami o violazioni precedenti. Il primo passo è di solito un richiamo con un termine per adeguarsi.

Provalo

Fotografa il tuo menù — 4 design pronti per la stampa in 60 secondi.

Gratis. Senza registrazione, senza carta di credito.

Carica il tuo menù

Continua a leggere

MenuMagic utilizza solo cookie tecnicamente necessari (accesso, sessione). Nessun tracciamento, nessuna pubblicità. Maggiori informazioni nell'informativa sulla privacy.